Storia della Lampe Berger
Un rimedio medico divenuto Moda
Nel XIX secolo, a seguito della scoperta della nocività delle microparticelle e microrganismi presenti nell’atmosfera, la disinfezione dell’atmosfera e la bonifica dei locali pubblici più pericolosi, come ospedali, macelli ed obitori divenne una priorità per la ricerca medica, sfociando ben presto in risultati pratici, che originarono una vera e propria industria.
Inizialmente indirizzata alla disinfezione dei luoghi professionali più esposti, come i su detti, la commercializzazione dei prodotti finì poi per estederne l’utilizzo anche in ambito domestico. Nacquero così, tra i vari prodotti sterilizzanti, le lampade igieniche basate sulla catalisi, in grado di distruggere, oltre ai cattivi odori, anche i germi presenti nell’ambiente d’azione.
E’ dal genio di un esperto farmacista, come Maurice Berger, che nacque più di un secolo addietro questo oggetto, divenuto nel tempo anche articolo di forte interesse collezionistico ed artistico, che con eleganza ha saputo imporsi nel commercio mondiale trovando a proprio vantaggio, rispetto agli altri rimedi, un equilibrio fondato sull’ambigua complementarità tra procedimento di efficace disinfezione e ruolo di oggetto decorativo, che probabilmente ha permesso alla Lampe Berger di resistere ad una sempre più vivace concorrenza, determinandone longevità e fama incontrastata attraverso tutto il ventesimo secolo, fino ai giorni nostri.
Riassumiamo in brevi tappe l’escursus storico di Lampe Berger:
1898 - Maurice Berger, un aiuto farmacista, crea la prima Lampe Berger per disinfettare le camere degli ospedali
1930 - il profumo aggiunge la dimensione del piacere; il gusto del bello è all’apogeo, la Lampe Berger diventa un articolo da collezione. Jean Cocteau e Pablo Picasso sono stati i primi “people” ad apprezzarla.
In seguito l’innovazione ha portato a usare materie come la porcellana e a ampliare la gamma, per rendere la Lampe Berger accessibile a tutti.
All’inizio degli anni ‘80 il marchio si rinnova, grazie alla cooperazione proficua di designer che aggiungono alla lampada un tocco di modernità.
1996, l’azienda si struttura: viene creato un servizio di Ricerca e Sviluppo, al fine di migliorare costantemente i prodotti. Da allora, le innovazioni sono costanti e vengono sistematicamente brevettate in oltre 20 paesi.


Come funziona la Lampe Berger?
All’interno della Lampe Berger si inserisce l’apposito profumo (a proposito, esiste in più di 25 diverse profumazioni di cui si legge ampia descrizione ad esempio su www.creazionisilk.it ) e si accende l’estremità dello stoppino, che in realtà è una speciale pietra. Dopo circa un minuto la pietra diventa rovente e a questo punto si spegne la fiamma.
La Lampe Berger inizia quindi a funzionare facendo lentamente evaporare, grazie al calore della pietra, il profumo contenuto nel suo interno. Il vapore contenente alcool, uscendo dal foro presente nella pietra, grazie al principio della catalisi, mantiene rovente la pietra che provvede quindi a far evaporare altro profumo, e così via sino a che rimane liquido all’interno o fino a che poniamo l’apposito tappo sulla pietra.
Il produttore è fiero di poter confermare che il proprio prodotto, in un’ora sola di funzionamento, ha la capacità di distruggere il 70% dei germi presenti nell’ambiente.
Qui si vede un bel filmato illustrativo della storia e dell’utilizzo dei profumatori Lampe Berger: (clicca e vedi filmato)
Intervista di Corinne Gomez, Dottore in Chimica, responsabile del servizio Ricerca e Sviluppo di LAMPE BERGER:
“Le caratteristiche uniche della Lampe Berger sono la provata efficacia nella distruzione degli odori sgradevoli, la qualità, la raffinatezza, la rapidità e la durata della diffusione del profumo in una stanza.”
